Civate, piccolo paese ai confini settentrionali della Brianza lecchese, ha 3 montagne che gli fanno da cornice: il Cornizzolo, il Monte Rai e il Corno Birone. Oggi vi presento l’anello di Civate: una camminata molto panoramica che tocca tutte e tre queste cime del triangolo lariano sud-occidentale.

Il mio suggerimento è di partire dal Corno Birone e da lì raggiungere il Cornizzolo passando per il Monte Rai, ma si può fare anche il viceversa. La vista lungo tutto il percorso è mozzafiato, e spazia dalle Grigne, Lecco, il Resegone, il Monte Barro, la Brianza con i suoi laghi e giù fino a Milano.

A questo link puoi consultare la carta dei sentieri sul sito del CAI di Canzo.

Anello di Civate: scheda tecnica

Il dislivello positivo dell’anello di Civate è significativo (1.029m) e quasi tutto concentrato nella prima parte. Inoltre il sentiero per il Corno Birone in alcuni tratti è particolarmente ripido, ma nel complesso la camminata non presenta difficoltà tecniche e, con un po’ di allenamento alle spalle, è alla portata di tutti.

  • Partenza: Civate (loc. Pozzo)
  • Arrivo: Civate (loc. Pozzo)
  • Tappe intermedie: Corno Birone, Monte Rai, Monte Cornizzolo
  • Durata: circa 3 ore e mezza
  • Altitudine massima: 1.259m slm
  • Dislivello: 1.029m
  • Difficoltà: E

Da Civate-Pozzo al Corno Birone

Il punto di partenza per l’anello di Civate è la località Pozzo. La frazione non è raggiungibile in auto, ma puoi parcheggiare in via del Rii e, da lì, arrivare al Pozzo camminando per pochi minuti su una ripida strada asfaltata. Superate le poche case della frazione e il ristorante Crotto del Capraio, si arriva a un bivio dove trovi una carta dei sentieri. Per l’anello di Civate devi andare a destra, seguendo le indicazioni per la Basilica di San Pietro al Monte e per il Monte Cornizzolo.

Il primo tratto di sentiero è lo stesso che si percorre per raggiungere la Basilica (sentiero 10). Dopo un primo tratto pianeggiante su mulattiera, si raggiunge la località Oro, dove si trovano alcune case e una fontana. A questo punto la mulattiera entra nel bosco e inizia a prendere quota, sul lato sinistro della Val dell’Oro scavata dal torrente Toscio. Dopo circa 10 minuti di salita, sulla destra trovi il punto terminale della teleferica che serve per trasportare le merci a San Pietro. Qualche metro oltre, sempre sulla destra, arrivi a un bivio con le indicazioni per il Corno Birone, lungo il sentiero 9.

basilica san pietro al monte civate
La Basilica di San Pietro al Monte vista dal sentiero 9 per il Corno Birone

Imboccato il sentiero (che da mulattiera diventa in terra battuta), per i primi metri si procede in piano fino a raggiungere il fiume, che si attraversa agilmente. A quel punto comincia la salita, con il sentiero che s’inerpica sull’altro versante della vallata. Questo tratto è il più ripido di tutto l’anello di Civate. Dopo circa 40 minuti dalla partenza, si esce dal bosco e si incrocia il sentiero Luisin (sentiero 7) che dalla Basilica di San Pietro al Monte sopra Civate porta, a mezza costa, fino a San Tomaso, a Valmadrera, ma non bisogna imboccarlo: devi proseguire per il sentiero 9 che ora sale, con una pendenza sempre sostenuta, tra i pendii verdi ai piedi della cima del Monte Rai. Lungo la salita si trova anche una deviazione per il Sentiero del 50° della Società Escursionisti Civatesi (sentiero 9A): anche in questo caso ignora la deviazione, tenendo la destra. Superato un piccolo casotto, in una decina di minuti arrivi a una sella.

cornizzolo monte rai
Il Cornizzolo e il Monte Rai visti dal Corno Birone

Qui incroci il sentiero 1, che collega il Corno Birone e il Monte Rai. Svoltando a destra, in pochi passi sei alla croce di vetta del Corno Birone (1.116m slm). La vista, a strapiombo, è spettacolare: si vede, a sinistra, la città di Lecco con le Grigne e il Resegone a fare da cornice; il Monte Barro proprio sotto, e poi il Lago di Annone in cui sembra di potercisi tuffare dentro.


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Questa prima parte dell’anello è anche quella più impegnativa. Per salire dal Pozzo al Corno Birone ci si impiega circa 1 ora e mezza.

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La croce di vetta del Corno Birone, con Lecco e il Resegone sullo sfondo

Dal Corno Birone al Monte Rai

Per andare dal Corno Birone al Monte Rai, poco distante, devi seguire a ritroso il sentiero 1: torna indietro fino alla sella a cui sei arrivato salendo dal sentiero 9 e, da lì, prosegui dritto. Nel primo tratto il sentiero sale a tornanti tra erba e roccette, con una bella visuale sul Corno Birone visto dalle spalle.

corno birone
Il Corno Birone visto di spalle

Dopo pochi minuti di cammino si raggiunge un bivio: sulla destra ci si congiunge alla strada carrozzabile che arriva direttamente al rifugio Marisa Consigliere, a sinistra invece si risale la morbida cresta erbosa fino alla cima Monte Rai. L’ultimo tratto nel prato è abbastanza ripido come pendenza, ma assolutamente praticabile. In circa 20 minuti dal Corno Birone si arriva alla vetta dell Monte Rai (1.259m slm), dove si trova una piccola croce e, poco sotto, sul versante che guarda Civate e il Lago di Annone, una statua dedicata alla Madonna.

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La Madonnina del Monte Rai

Dal Monte Rai al Cornizzolo

Nei pressi della croce del Monte Rai si incrociano diversi sentieri. Qui imbocca il sentiero 3 che, seguendo il profilo “a panettone” del Monte Rai scende dolcemente tra i prati a fil di cresta, fino a incrociare la strada carrozzabile che in pochi minuti conduce fino alla sella in cui sorge il rifugio Marisa Consigliere gestito dalla Società Escursionisti Civatesi.

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Il rifugio Marisa Consigliere sul Cornizzolo

Da qui, sulla destra, un facile sentiero ben visibile risale il ripido pendio erboso che conduce alla vetta del Monte Cornizzolo (1.241m slm) con il suo inconfondibile “crocione” che domina su tutta la Brianza. La vista, qui, è apertissima e, nelle giornate terse, si può ammirare tutta la pianura fino all’Appennino ligure. Dal Monte Rai alla vetta del Monte Cornizzolo ci vuole circa mezz’ora di cammino.

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Il lago di Annone dalla vetta del Monte Cornizzolo
CORNIZZOLO
Corno Birone, Monte Rai e rifugio Marisa Consigliere dalla vetta del Cornizzolo

La chiusura dell’anello di Civate: dal Cornizzolo al Pozzo

A questo punto può cominciare la discesa. Nei pressi della croce di vetta trovi un sentiero (non numerato) che scende sul versante sud della cima. In una decina minuti si raggiunge la strada asfaltata che dal rifugio Marisa Consigliere porta alla località Campora a Eupilio. Attraversando la strada, si imbocca il sentiero 11, detto “della costa”, che scende a Civate, località Pozzo. Sulla destra trovi diversi deviazioni per Suello, che devi ignorare. La discesa è molto dolce ed estremamente panoramica.

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La vetta del Monte Cornizzolo dal sentiero 11

Tutta la prima parte è in mezzo a prati, poi si entra nel bosco e, dopo un’ora, si arriva a un incrocio nei pressi del Dosso della Guardia. Qui puoi scegliere tra diverse alternative: a sinistra parte il sentiero 7 (lo stesso che si era incrociato salendo al Corno Birone) che porta alla Basilica di San Pietro, e da lì puoi scendere fino al Pozzo con il sentiero 10. Oppure, a destra, puoi prendere un sentiero che passa dalla località Laghetti, dove si trova una falesia, e poi dalla località Linate, prima di scendere al Pozzo. In alternativa puoi rimanere sul sentiero 11, che diventa ora piuttosto ripido e scende dritto lungo la Costa del Raton, passando nei pressi della Casotta del Partigiano, fino ad arrivare alla località Pozzo. Dalla vetta del Cornizzolo al Pozzo ci vuole circa un’ora e mezza. Dopo 3 ore e mezza di cammino si chiude quindi l’anello di Civate.

Anello di Civate: la mappa


Foto e testi di Michele Castelnovo.
Riproduzione riservata

Categorie: Triangolo Lariano

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