Forse non tutti la conoscono, ma chiunque sia stato a Lecco almeno una volta non può non averla vista. Stiamo parlando della Cresta della Giumenta, che collega il Resegone (in particolare dal Passo del Fo’) con la vetta del Monte Magnodeno, chiudendo così a sud l’anfiteatro delle montagne di Lecco.

La Cresta della Giumenta è percorsa da un sentiero attrezzato, decisamente impegnativo ed esposto ma, se affrontato con consapevolezza e in sicurezza, anche divertente. È un sentiero per escursionisti esperti; si sconsiglia assolutamente di affrontarlo a chi è alle prime armi. In questo articolo vedremo la descrizione dettagliata del sentiero della Cresta della Giumenta tra Resegone e Magnodeno, a Lecco.

Scheda tecnica

Come dicevamo, la Cresta della Giumenta è un sentiero difficile e attrezzato con catene, molto aereo, dal fondo sassoso (e per questo potenzialmente scivoloso) e caratterizzato da numerosi saliscendi. Tuttavia, anche se alcuni cartelli in loco raccomandano l’utilizzo di un kit da ferrata, ci sentiamo di dire che l’imbrago non è necessario. Per una maggiore sicurezza, tuttavia, può essere utile indossare un caschetto protettivo.

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In quale verso percorrere la Cresta della Giumenta? Di solito di consiglia si partire dal Magnodeno, così modo da fare in salita, e non in discesa, il tratto in cui si fa più dislivello, dove il fondo è molto scivoloso. Tuttavia, può essere percorso senza grossi problemi anche partendo dal Passo del Fo’, pur prestando sempre la massima attenzione; nel presente articolo presentiamo proprio quest’ultima possibilità. Inoltre, la Cresta della Giumenta può essere concatenata con altri sentieri della zona.

  • Partenza: Passo del Fo’, Resegone (1.284m slm)
  • Arrivo: Monte Magnodeno (1.241m slm)
  • Lunghezza: 2,5 km
  • Dislivello positivo: 100m
  • Dislivello negativo: -170m
  • Durata: 1 ora e 15 minuti
  • Difficoltà: EEA

Escursione effettuata il 19 giugno 2022.

Cresta della Giumenta, descrizione del sentiero

Il punto di partenza del sentiero per affrontare la Cresta della Giumenta è il Passo del Fo’, a quota 1.284m slm sul Resegone. Nei pressi del passo è situato il Rifugio Ghislandi, una strutta privata e solitamente chiusa al pubblico di proprietà del CAI Calolziocorte. Possiamo raggiungere il Passo del Fo’ da Lecco (1h45min), dai Piani d’Erna, da Erve ma anche scendendo dalla vetta del Resegone. A breve distanza dal passo c’è il rifugio Capanna Alpinisti Monzesi.

Dal Passo del Fo’ alla croce della Cresta della Giumenta

Una volta arrivati al Passo del Fo’, giriamo alle spalle del Rifugio Ghislandi. Sul retro dell’edificio troviamo una palina con due indicazioni per il Magnodeno: una contrassegnata come facile (sentiero 24) e una come impegnativa (Cresta della Giumenta, sentiero 23). Seguiamo proprio queste indicazioni e imbocchiamo un piccolo sentierino che in breve risale abbastanza ripidamente un pendio erboso.

Giunti alla sommità del breve pendio, si apre davanti a noi la Cresta della Giumenta e si può notare la croce che è posta nel punto più alto della cresta. Alle nostre spalle invece si possono ammirare gli imponenti bastioni rocciosi del Resegone, a sinistra la valle di Erve e a destra il panorama spazia sulla città di Lecco e il lago. Iniziamo una breve discesa e qui troviamo le prime catene fisse, che non ci abbandoneranno più.

Inizia ora una fase di saliscendi, fino a che arriviamo a un punto in cui il sentiero attrezzato si sdoppia. A destra troviamo uno stretto caminetto, a sinistra invece le catene aggirano il caminetto con un passaggio esposto all’esterno delle rocce da superare. Consigliamo di affrontare il caminetto. Usciti, percorriamo un altro breve tratto in filo di cresta e raggiungiamo la croce sommitale della Cresta della Giumenta (20 minuti dal Passo del Fo’). Siamo a una quota di circa 1.390m slm.

Sulla croce è presente una targhetta metallica con scritto Rescalda, altro nome della Cresta della Giumenta.

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Dalla croce alla vetta del Monte Magnodeno

Riprendiamo il cammino in cresta. La parte più difficile tecnicamente è alle spalle, ma ora dobbiamo affrontare una discesa che in pochi metri fa perdere molta quota. In questo tratto, in particolare, bisogna prestare attenzione non tanto all’esposizione (minore rispetto al tratto già percorso), quanto al fondo del sentiero. Essendo composto da sassi e ghiaia, in discesa può essere molto facile scivolare. Si raccomanda di tenersi ben saldi alle catene.

Finita la discesa, possiamo dire di aver lasciato alle spalle il grosso della Cresta della Giumenta. Ora non ci sono più rocce né passaggi esposti, ma camminiamo in filo di cresta tra i prati avvicinandoci al limite del bosco che si intravede in lontananza. Quando troviamo un nuovo cartello con il suggerimento di indossare il kit da ferrata significa che siamo arrivati alla fine del sentiero attrezzato.

Entrati nel bosco, giungiamo a una selletta dove è collocato un cartello con le indicazioni per il Magnodeno. Proseguiamo nel bosco fino a giungere alla Fonte del Magnodeno, dove possiamo abbeverarci e dove ci ricongiungiamo con il “sentiero basso” che arriva dal Passo del Fo’.

Da qui, seguendo le facili indicazioni, in pochi minuti raggiungiamo la vetta del Monte Magnodeno (circa 1h15min dal Passo del Fo’), con la sua grande croce collocata in una posizione molto panoramica.

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Discesa

Dal Magnodeno si può poi tornare a valle con molti sentieri. Un’opzione è scendere dal Magnodeno a Campo de Boi e Versasio (dove parte la funivia per i Piani d’Erna), oppure ci si può dirigere a Maggianico o a Erve.

Di seguito si propone la mappa di un anello che, partendo da Versasio, a Lecco, raggiunge la Capanna Alpinisti Monzesi al Passo del Fo’, poi percorre la Cresta della Giumenta e torna a Versasio passando dalla località Campo de Boi.

Altre escursioni nel gruppo del Resegone:

Foto e testi di Michele Castelnovo
Riproduzione riservata
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Categorie: Lecco

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