Chi ha detto che non si possono fare camminate impegnative sul Monte Barro? Certo, con i suoi 922m slm è una delle montagne lecchesi più basse e sì, se si sale dall’Eremo di Galbiate è una passeggiata a prova di milanesi in camicia e jeans. Ma la camminata che vi propongo oggi, oltre a essere molto bella dal punto di vista panoramico, è anche abbastanza faticosa: saliamo al Monte Barro da Lecco, Ponte Azzone Visconti (o Ponte Vecchio), lungo il sentiero 304 sul versante nord-est della montagna. Insieme al sentiero 305 da Galbiate al Monte Barro, ne costituisce il “Sentiero delle creste”.

monte barro da lecco

Monte Barro da Lecco (sentiero 304): scheda tecnica

Come dicevamo, rispetto alle varie possibilità di salita, il sentiero 304 che porta al Monte Barro da Lecco è uno dei più impegnativi. Non ha difficoltà tecniche particolari, ma c’è un tratto molto ripido ed esposto. Il dislivello positivo è di 690m e ci vuole circa un’ora e mezza (la segnaletica sostiene 1 ora e 50 minuti). Il sentiero da seguire è il 304 che passa da Pian Sciresa, dal Sasso della Vecchia e dai Prati della Corna fino alla vetta del Monte Barro.

  • Partenza: Ponte Azzone Visconti (231m slm)
  • Arrivo: Monte Barro (922m slm)
  • Sentieri: 304
  • Tappe intermedie: /
  • Durata: circa 1 ora e mezza
  • Altitudine massima: 922m slm
  • Dislivello: 690m
  • Difficoltà: EE

L’itinerario

La partenza del sentiero che porta in vetta al Monte Barro da Lecco è proprio all’uscita dal Ponte Azzone Visconti, da Via San Michele a Malgrate, sul confine con Galbiate. Qui, dove sono presenti i cartelli con tutte le possibili destinazioni, si imbocca una scalinata a ciottoli abbastanza ripida che in una decina di minuti porta a un pianoro dove si incrociano i vari sentieri bassi, come quelli che portano alla Pescalina sopra Pescate e all’Eremo San Michele. Seguendo sempre il sentiero 304, si entra nel bellissimo bosco del Parco Monte Barro e in pochi minuti si arriva all’altezza di Pian Sciresa.


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Qui si seguono i cartelli per il Cippo degli Alpini e poi per il Sasso della Vecchia, a cui si arriva in circa 45 minuti. Fino a questo punto il sentiero è molto facile e veramente alla portata di tutti. Dal Sasso della Vecchia, che si trova proprio sullo spigolo più a nord del Monte Barro, si può godere di una splendida vista su Lecco, il Lago di Como e la piana di Valmadrera e Malgrate, con il Moregallo e i Corni di Canzo a far da sfondo.

Dal Sasso della Vecchia alla vetta del Monte Barro

Giunti al Sasso della Vecchia, però, le cose cambiano: rimanendo sul 304, si piega a sinistra e il sentiero diventa subito molto ripido e anche abbastanza esposto (ne guadagna la vista, spettacolare). Lo strappo dura circa 20 minuti in cui si percorre un discreto dislivello. Terminata la parte più ripida, si sbuca sui Prati della Corna. Un consiglio per i più temerari: uscendo dal sentiero e risalendo i prati fino alle corna, si ha una vista letteralmente a strapiombo su Lecco. Da qui il sentiero è un saliscendi continuo in filo di cresta per un quarto d’ora, fino alla vetta del Monte Barro. Ci sono alcuni passaggi su roccia che richiedono l’uso delle mani, ma niente di particolarmente complicato.

Arrivati al crocione, la vista spazia dal Resegone a Lecco, dall’Adda al Lago di Garlate, dai laghi briantei alla pianura. Veramente bellissima! Per scendere dal Monte Barro a Lecco, se non si vuole rifare lo stesso sentiero, ci sono molti possibili giri ad anello.

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Foto e testi di Michele Castelnovo
Riproduzione riservata

Categorie: BrianzaLecco

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