Il Resegone (o Monte Serrada) è una delle montagne lecchesi più famose. Si trova a cavallo tra le province di Lecco e di Bergamo e, in particolare, alle pendici del versante ovest sorge la città di Lecco.

Alla fama del Monte Resegone ha contribuito in maniera determinante Alessandro Manzoni, che nell’incipit de I promessi sposi lo descrive così:

La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l’uno detto di san Martino, l’altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune.

resegone da morterone invernale
La croce di vetta sulla Punta Cermenati

Le cime

Come ha ben descritto Manzoni, il Resegone prende il nome dalla sua particolare forma “seghettata”, con un orientamento della cresta nord-sud, ed è quindi composto da molte cime e punte.

Quanto è alto il Monte Resegone?

La punta più alta del Resegone, dove è posta la croce di vetta, è la Punta Cermenati (1.875m slm)

Quali sono le punte del Resegone? (da Nord a Sud)

Pizzo Morterone (1.751 m slm)
Pizzo dei Galli (1.754 m slm)
Pan di Zucchero (1.758 m slm)
Cima Pozzi (1.810 m slm)
Dente (1.810 m slm) 
Punta Manzoni (1.801 m slm)
Punta Stoppani (1.849 m slm)
Punta Cermenati (1.875 m slm)
Torre di Valnegra (1.852 m slm)
Pizzo Daina (1.864 m slm)
Pizzo Brumano (1.756 m slm) 
I Solitari (1.667 m slm)
Cima di Piazzo (1.640 m slm)
Cima Quarenghi (1.636 m slm)

A ridosso della Punta Cermenati sorge il famoso Rifugio Luigi Azzoni.

Il Rifugio Azzoni

Dal punto di vista geologico, «il Resegone è una montagna di recente formazione composta per lo più da dolomia, appartenente alla formazione geologica nota come Dolomia Principale, risalente al Triassico Superiore (Norico). Si presenta dal versante di Lecco, aspro e molto scosceso; molto più dolce dal lato della Valle Imagna e della Val Taleggio in Provincia di Bergamo» (da Wikipedia).

Sul versante lecchese del Resegone sorgono i Piani d’Erna, una località turistica servita da funivia.

I sentieri per il Monte Resegone

Di seguito alcuni dei principali sentieri per salire in vetta al Resegone:

Il Resegone da Lecco: il sentiero 1
Questo è il sentiero classico per il Resegone, con partenza dalla frazione Versasio (parcheggio della funivia) a Lecco. Di per sé non presenta particolari difficoltà tecniche, ma è molto lungo (3 ore) e il dislivello è importante (1.265m), è quindi richiesta una buona preparazione fisica. Inoltre, ci sono alcuni tratti particolarmente esposti in cui è necessario prestare la massima attenzione. Periodo: da maggio a ottobre, difficoltà alpinistica in caso di neve. Scopri di più

Canalone Bobbio (sentiero 10)
Attrezzato con corde e catene, questo sentiero che parte dai Piani d’Erna e risale l’impervio Canalone Bobbio è adatto solo a escursionisti esperti. Può essere utile un caschetto da ferrata, in quanto c’è il rischio che le persone più avanti o gli animali smuovano i sassi. Si sconsiglia di percorrerlo in discesa e nelle ore più calde della giornata, perché il sentiero è esposto e con poca ombra; l’orario ideale è quindi la mattina. In ogni caso, il sentiero, sebbene non sia molto battuto, è sempre ben segnalato. Periodo: da maggio a ottobre, difficoltà alpinistica in caso di neve. Scopri di più

Il Resegone da Morterone (sentiero 16-17)
Quello da Morterone è il sentiero più facile per salire in vetta al Resegone. Infatti, il percorso è abbastanza elementare e non richiede abilità tecniche. D’inverno, in presenza di neve, si può risalire lo stesso percorso con ramponcini, ciaspole o in scialpinismo, a seconda delle condizioni della neve. Il dislivello complessivo è di poco più di 800 metri e la salita richiede circa 1 ora 30 minuti, che con neve possono aumentare fino a due ore e mezza. Scopri di più

Vista dal Resegone montagna di Lecco
Vista dalla cima del Resegone

I rifugi


Foto e testi di Michele Castelnovo
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