Tra i monti che sovrastano il paese di Moggio, in Valsassina, in una quota compresa tra i 1600 e i 1900 metri di altitudine, troviamo i Piani di Artavaggio. Sullo sfondo, svettano imponenti le vette del Monte Sodadura e della Cima di Piazzo. Numerosi sono i rifugi ospitati tra i prati di Artavaggio, anche perché un tempo questa era una rinomata località sciistica, dove ora i più piccoli possono imparare a sciare. Per questi motivi, i piani sono serviti da una funivia che parte proprio da Moggio. Inoltre, sono raggiungibili con alcuni semplici sentieri alla portata di tutti, famiglie con bambini comprese. Avevamo già visto il sentiero da Moggio, in questo articolo prenderemo in esame invece il sentiero per i Piani di Artavaggio dalla Culmine San Pietro.

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La Culmine San Pietro è il passo che collega la Valsassina con la Val Taleggio, nella bergamasca, ed è facilmente raggiungibile con la SP64 Prealpina Orobica proseguendo oltre il paese di Moggio verso Vedeseta.

Scheda tecnica

L’escursione ai Piani di Artavaggio partendo dalla Culmine San Pietro si svolge interamente su strada sterrata e di conseguenza non presenta difficoltà tecniche specifiche. Sebbene sia semplice, la camminata è abbastanza lunga (circa 7 chilometri). Il dislivello è meno di 400 metri ed è spalmato sulla lunghezza del percorso: quasi non si avverte. Per tutti questi motivi il sentiero è classificabile come T, vale a dire Turistico.

  • Partenza: Culmine San Pietro (1.264m slm)
  • Arrivo: Piani di Artavaggio (1.644m slm)
  • Durata: 2 ore
  • Dislivello: 380m
  • Difficoltà: T

Escursione effettuata il 26 marzo 2022.

Piani di Artavaggio, descrizione del sentiero facile dalla Culmine San Pietro

Come accennato in precedenza, possiamo raggiungere la Culmine San Pietro in auto percorrendo la SP64. Poco prima di arrivare al passo vero e proprio, sulla sinistra troviamo uno spiazzo dove parcheggiare l’auto. Qui i cartelli segnaletici ci avvisano della partenza della strada agrosilvopastorale che porta ai Piani di Artavaggio (la strada è riservata ai proprietari dei rifugi e delle case ai piani).

Imbocchiamo a piedi la strada. L’itinerario è decisamente semplice ed è impossibile sbagliare: bisogna solo seguire il tracciato, che alterna tratti sassosi ad altri cementati.

Il percorso si svolge quasi interamente nel bosco, fin quando, dopo circa 1h 30min dalla partenza, usciamo dalla vegetazione nel punto in cui la nostra strada si congiunge con quella che arriva da Avolasio (BG). Proseguiamo sulla strada e in altri 20 minuti arriviamo nella parte più bassa dei Piani di Artavaggio, dove è presente un laghetto.

In lontananza vediamo i rifugi presenti ai piani, così come l’imponente struttura gialla dell’ex Albergo degli Sciatori. Proseguiamo per una decina di minuti fino ad arrivare nei pressi della struttura, dov’è presente un altro laghetto e una chiesetta. Un cartello ci informa di trovarci ai Piani di Artavaggio, ad una quota di 1.644m slm, quando sono passate 2 ore dalla partenza dalla Culmine San Pietro.

A sinistra, possiamo andare verso i rifugi Casari, Sassi Castelli e Baita della Luna, verso la stazione della funivia e verso il sentiero per Moggio. Proseguendo sulla strada, invece, possiamo salire verso i più alti rifugi Nicola e Cazzaniga-Merlini.

Foto e testi di Michele Castelnovo
Riproduzione riservata
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Categorie: Valsassina

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