La Grigna settentrionale è una montagna dai mille volti e altrettanti sentieri. Questa grande varietà di paesaggi la rende una delle montagne lecchesi più famose in assoluto. Molte sono di conseguenza le escursioni che si possono fare: sia verso la vetta, come la salita in cima al Grignone dalla Valsassina, sia verso i tanti rifugi che ne popolano i versanti. È proprio questo il caso del trekking che vi proponiamo in questo articolo. Dove andiamo? Alla Porta di Prada e al Rifugio Bietti-Buzzi, partendo dall’Alpe Cainallo.

Ci troviamo sul versante ovest della Grigna, quello che si affaccia direttamente sulle acque del Lago di Como. In particolare, il Rifugio Bietti-Buzzi sorge nella Conca del Releccio, nel comune di Mandello del Lario, ed è di proprietà del CAI Grigne con sede proprio nel comune lariano. Il punto di partenza, l’Alpe Cainallo, però si trova sul versante nord della montagna ed è compreso nel comune di Esino Lario.

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La Porta di Prada è un arco nella roccia calcarea che è stato modellato dagli agenti atmosferici nel corso dei millenni. Per via della sua particolarità, unitamente alla posizione panoramica in cui si trova, è uno dei luoghi più visitati (e fotografati) della Grigna e più in generale delle montagne di Lecco.

Sentiero per la Porta di Prada e il Rifugio Bietti-Buzzi: scheda tecnica

Il sentiero che dal Cainallo, e precisamente dal Vo’ di Moncodeno, dove termina la strada, conduce alla Porta di Prada e al Rifugio Bietti-Buzzi non presenta difficoltà particolari. Si tratta di un percorso tutto sommato semplice e con un andamento prevalentemente pianeggiante. Tuttavia, l’ambiente in cui si svolge l’escursione è impervio e, specialmente d’inverno, si possono nascondere molti pericoli anche sui percorsi più semplici. Per questo motivo è indispensabile indossare sempre gli scarponcini da trekking. D’inverno può capitare di trovare alcune parti di sentiero coperte dal ghiaccio. Si consiglia di indossare i ramponcini anti-scivolo.

  • Partenza: Vo’ di Moncodeno (1.430m slm)
  • Arrivo: Rifugio Bietti-Buzzi (1.719m slm)
  • Sentiero: 24
  • Durata: 1 ora 40 minuti circa
  • Dislivello: 289m
  • Difficoltà CAI: E

Escursione effettuata il 6 febbraio 2022.

Descrizione dell’itinerario

Con la macchina è possibile raggiugere il parcheggio del Vo’ di Moncodeno, che si trova poco dopo l’Alpe Cainallo a Esino Lario. Il parcheggio è a pagamento e ha una tariffa di 4 euro al giorno. Il ticket si paga a una colonnina posizionata davanti all’ingresso dell’Albergo Cainallo. Per chi non paga la multa è assicurata!

La nostra escursione parte proprio dal parcheggio al Vo’ di Moncodeno. In cima alla salita, sulla destra, sono posizionati i cartelli con le indicazioni e le informazioni sui rifugi Bogani, Brioschi e Bietti-Butti. Il primo tratto della nostra escursione, infatti, è comune a quello che porta in cima alla Grigna Settentrionale dalla Via della Ganda. Seguiamo le indicazioni e entriamo nel bosco.

Dal Cainallo alla Porta di Prada

Dopo una decina di minuti di cammino in salita, ma con pendenze blande, si arriva a un bel punto panoramico dove si può godere di una fantastica vista sul versante nord del Grignone. Qui il sentiero piega a destra e prosegue con un andamento pianeggiante, al netto dei normali sali-scendi. Dopo circa 25 minuti dalla partenza, si giunge in un punto un po’ esposto: il sentiero, comunque largo, taglia un ripido canale. Il fondo è stato cementato e, a monte, sono state collocate delle catene per agevolare chi dovesse avere problemi di vertigini. Attenzione all’eventuale ghiaccio!

Superato questo tratto, il sentiero torna nel bosco. Intanto, alla nostra sinistra, possiamo scorgere in fondo alla Valle dei Mulini, che si apre ai nostri piedi, il paese di Cortenova, in Valsassina. Arriviamo quindi a un bivio (30 minuti dalla partenza). Dobbiamo svoltare a destra, seguendo le indicazioni per il Rifugio Bietti-Buzzi (sentiero n. 24). Proseguendo dritti, si va invece verso il Rifugio Bogani.

Affrontiamo quindi un breve tratto di salita a tornanti tra gli alberi finché, dopo 10 minuti, usciamo dal bosco e arriviamo alla Bocchetta di Prada (1.653m slm).

Ci troviamo alla base della famosa Cresta di Piancaformia (itinerario per escursionisti esperti) del Grignone. Davanti a noi la vista si apre verso il Lago di Como: ci siamo infatti spostati sul versante ovest della montagna. Svoltiamo a sinistra, ignorando le altre indicazioni presenti in loco, e dopo pochi metri di cammino in piano si arriva nei pressi della Cappella Votiva Caduti 89esima Brigata Poletti.

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Superiamo la cappelletta proseguendo dritti sul sentiero da cui proveniamo. Trascorsi altri 10 minuti di facile cammino, davanti a noi fa la sua comparsa la maestosa Porta di Prada (dalla partenza sono passati circa 50 minuti).

Dalla Porta di Prada al Rifugio Bietti-Buzzi

Dopo una meritata sosta a contemplare questa meraviglia della natura, possiamo riprendere il cammino. L’ambiente in cui ci troviamo immersi, rispetto alla partenza, si fa decisamente più aspro. Siamo all’aperto, non più nel bosco, e alla nostra sinistra si iniziano a intravedere le rocce del Grignone. Sotto di noi si aprono pendii che fuggono verso la valle del Meria, a Mandello. Il sentiero taglia la ripida costa sempre con un andamento prevalentemente pianeggiante. Ci sono però alcune piccole salite e delle leggere discese, che d’inverno possono riservare pericolose insidie a causa del ghiaccio.

Quando l’orologio dice che è passata circa 1 ora e mezza dalla partenza, svoltata una curva, la vista si apre sulla Conca del Releccio, ai piedi del Sasso Cavallo, e in lontananza si intravede il Rifugio Bietti-Buzzi. Dopo 10 minuti sempre con andamento prevalentemente pianeggiante, arriviamo al rifugio (1 ora e 40 minuti dal Cainallo).

Alla nostra sinistra si può ammirare il versante ovest della maestosa Cresta di Piancaformia del Grignone, caratterizzata dalla presenza di rocce calcaree dove si nascondono numerose grotte e nicchie. Davanti a noi, alle spalle del rifugio, si nota il Sasso Cavallo, paradiso per gli amanti dell’arrampicata. Dal rifugio si può inoltre ammirare una bella vista in direzione del Lago di Como.

Al ritorno si percorre lo stesso sentiero dell’andata.

Foto e testi di Michele Castelnovo
Riproduzione riservata
 – Trekking Lecco

Categorie: Lago

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