Il Resegone è forse la più famosa tra le montagne lecchesi. Merito della descrizione che ne ha fatto Alessandro Manzoni nell’incipit de I promessi sposi e della sua inconfondibile sagoma seghettata, che lo rende facilmente riconoscibile. In alcuni precedenti articoli, abbiamo visto gli itinerari per raggiungere la vetta del Resegone da Lecco (sentiero 1) e da Morterone (sentiero 16-17). Quest’oggi vi propongo un’escursione molto impegnativa ma anche molto bella: il sentiero 10, che porta in cima al Resegone passando dal Canalone Bobbio.

Resegone dal Canalone Bobbio: scheda tecnica

Attenzione: il sentiero 10 che porta al Resegone dal Canalone Bobbio è un sentiero attrezzato con corde e catene, adatto solo a escursionisti esperti. Bisogna prestare particolare attenzione ai sassi smossi o da persone più avanti, o dai camosci: per questo un caschetto da ferrata può essere utile. Si sconsiglia di percorrerlo in discesa e nelle ore più calde della giornata, perché il sentiero è esposto e con poca ombra; l’orario ideale è quindi la mattina. In ogni caso, il sentiero, sebbene non sia molto battuto, è sempre ben segnalato. Il sentiero 10 per il Resegone dal Canalone Bobbio è conosciuto anche come “Sentiero attrezzato Carlo Villa”.

  • Partenza: Bocchetta d’Erna (1.291m slm)
  • Arrivo: Monte Resegone (1.875m slm)
  • Sentiero: 10
  • Durata: 1 ora e 45 minuti
  • Dislivello: 584m
  • Difficoltà: EEA

Escursione effettuata il 29 agosto 2021.

L’itinerario

La nostra escursione al Resegone comincia dai Piani d’Erna, raggiungibili da Lecco con la funivia o con diversi sentieri, in particolare dalla Bocchetta d’Erna, ad una quota di 1.291m slm. Qui partono alcuni sentieri, tra cui il numero 10.

Dai Piani d’Erna alla Selletta di Bobbio

Il tracciato, inizialmente largo, sale per alcuni minuti in modo abbastanza blando con tornanti tra i prati e i boschi dei Piani d’Erna, passando tra le case poste più in alto. Arrivati all’ultima casa, si tiene la sinistra e il percorso diventa ora un vero e proprio sentiero, molto più stretto. Ora il sentiero prosegue con saliscendi e presenta alcune parti un po’ più ripide, avvicinandosi sempre di più alle imponenti pareti rocciose del Resegone. In questo tratto può essere necessario usare le mani per superare alcuni passaggi tra le rocce e in un punto è presente una catena per affrontare un passaggio particolarmente esposto.

Dopo circa 30-45 minuti dalla partenza, a seconda del passo, si arriva all’attacco del Canalone Bobbio che risale ripido tra il Dente del Resegone e la Cima Pozzi. Subito ci troviamo davanti a delle catene, che si rivelano molto utili per facilitare la (comunque facile) arrampicata su alcune rocce. Bisogna prestare particolare attenzione alla sicurezza propria e altrui: il fondo del canalone è sassoso ed è molto facile scivolare o smuovere sassi. La risalita della parte più stretta del Canalone Bobbio dura tra i 10 e i 15 minuti circa, dopodiché il sentiero esce sulla destra e risale il ripido pendio, sempre sassoso, fino a sbucare alla Selletta di Bobbio, a una quota di circa 1.740m slm.

A questo punto è passata circa 1 ora dalla partenza (massimo 1 ora e 15 minuti a seconda delle difficoltà che si possono riscontrare a risalire il canalone). Alla Selletta di Bobbio, dove si può tirare il fiato e ammirare la splendida vista, il sentiero 10 per il Resegone si incrocia con quello che arriva (da sinistra) dal Passo del Giuff. Noi però dobbiamo svoltare a destra, verso il Rifugio Azzoni e la vetta del Resegone.

Dall’uscita del Canalone Bobbio alla vetta del Resegone

Il sentiero procede ora sul “retro” del Resegone, con vista su Morterone e sulla Valle Imagna. Anche in questo tratto bisogna prestare attenzione, perché alcuni tratti sono molto esposti. Tra saliscendi continui si passa dietro al Dente del Resegone, alla Punta Manzoni e alla Punta Stoppani.

Superata quest’ultima, il sentiero 10 proveniente dal Canalone Bobbio si congiunge con il 9, che risale il Canalone Comera: manca ormai poco all’arrivo e la croce di vetta del Resegone, posta sulla Punta Cermenati, è ben visibile. In pochi minuti si raggiunge il Rifugio Azzoni e da qui si sale facilmente all’adiacente crocione.

La vista dalla vetta del Resegone è impareggiabile: ai nostri piedi si vede la città di Lecco e il lago, poi si spazia su tutte le montagne lecchesi (come il Due Mani, poco oltre la Grignetta e il Grignone e in lontananza il Legnone) e sulla pianura; poco oltre il Monte San Primo svetta il mezzo al Triangolo Lariano e, all’orizzonte, la cima innevata del Monte Rosa fa capolino sopra tutte le prealpi. Nelle giornate particolarmente terse si può ammirare tutto l’arco alpino occidentale e l’appennino ligure.

resegone canalone bobbio

Per raggiungere la cima del Resegone passando dal Canalone Bobbio io ho impiegato esattamente 1 ora e 30 minuti procedendo però con passo veloce e arrampicando agilmente tra le rocce del canalone. Altri siti indicano 2 ore, credo che 1 ora e 45 minuti sia una stima attendibile.

La discesa

Per la discesa si consiglia di percorrere il sentiero 1, che parte proprio sotto al Rifugio Azzoni. Con questo sentiero è possibile tornare direttamente a Lecco, arrivando al parcheggio della funivia; oppure, dopo circa un’ora di discesa, si trova sulla destra la deviazione per il sentiero 5 che porta ai Piani d’Erna, dove è possibile prendere la funivia per tornare a valle. Per ulteriori informazioni, puoi leggere la descrizione del “classico” sentiero 1 per il Resegone.


Altre escursioni nel gruppo del Resegone:

Foto e testi di Michele Castelnovo
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Categorie: Lecco

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