L’Alta Valvarrone è un luogo magico. La natura è rigogliosa e un elemento spicca su tutti: l’acqua, onnipresente. La valle è scavata appunto dal torrente Varrone che, dai piedi dell’omonimo Pizzo, scende fino al Lago di Como, a Dervio, dopo essere passato da Premana e dal comune di Valvarrone. In questo articolo presentiamo il sentiero che da Premana porta al Rifugio Casera Vecchia di Varrone (1.675m slm), situato nella conca ai piedi del Pizzo Varrone: un luogo incantevole in ogni stagione. Il rifugio, ristrutturato di recente, è piccolo ma molto accogliente. La cucina poi è davvero ottima! Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una bella camminata alla portata di tutti.

Sentiero da Premana al Rifugio Casera Vecchia di Varrone: scheda tecnica

La camminata infatti è abbastanza lunga, ma al contempo molto semplice e perfino un po’ noiosa, in alcuni tratti: il dislivello, comunque significativo (940 metri), è spalmato su 9 chilometri di cammino. Per molto tempo l’escursione si svolge su strada agrosilvopastorale, fino all’Alpe Vegessa, e poi su un sentiero largo e comodo. Lungo tutto il percorso sono presenti numerose fonti d’acqua fresca.

Proprio per via della sua semplicità, l’escursione si può affrontare anche con la neve. In tal caso, però, si raccomanda di prendere contatto con il rifugio per verificare le condizioni di innevamento, e di conseguenza valutare l’attrezzatura che è necessaria. Inoltre, in alcuni punti in cui la strada è più ripida e bisogna fare attenzione ai lastroni di ghiaccio che si possono formare.

  • Partenza: Premana, zona industriale (750m slm)
  • Arrivo: Rifugio Casera Vecchia di Varrone (1.675m slm)
  • Sentiero: nn
  • Durata: 2 ore 45 minuti
  • Dislivello: 940m
  • Difficoltà: E

Escursione effettuata il 7 novembre 2021.

Descrizione del sentiero per il Rifugio Casera Vecchia di Varrone da Premana

Da Premana all’Alpe Forni

La partenza è a Premana, in Via Giabbio, nella zona industriale (750m slm). Lasciata l’auto, si superano gli ultimi capannoni e si raggiunge il torrente Varrone, che si attraversa su un ponte di pietra.

rifugio casera vecchia varrone da premana

Dall’altra parte del ponte si trovano, a destra, le indicazioni per la Val Marcia e, a sinistra, quelle per l’Alta Valvarrone e, nello specifico, per il Rifugio Casera Vecchia di Varrone (CAI Premana). Il tempo segnalato sul cartello è di 2 ore e 15 minuti, ma verosimilmente ci si metterà un po’ di più.

Svoltiamo quindi a sinistra e, superata una sbarra, inizia la strada agrosilvopastorale che percorreremo nella sua interezza. Dopo una prima salitina, il percorso prosegue pianeggiante per una decina di minuti, fino a raggiungere l’Agriturismo Giabi.

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Poco oltre, un ponte ci riporta sulla sinistra del fiume. Proseguiamo il cammino leggermente in salita tra i castagni fino a raggiungere il nucleo di case di Gebbio, dove ci si congiunge con il sentiero che parte dal centro paese di Premana. Qui si trova anche, su un pannello di legno, l’indicazione sull’apertura del Rifugio Casera Vecchia.

Tenendo la destra, si passa tra le case e, una volta usciti dal nucleo, incrociamo una nuova deviazione per Premana, da ignorare. Si prosegue ancora lungo la strada agrosilvopastorale che costeggia il fiume per diversi minuti, poi si attacca un tratto in salita a tornanti fino a raggiungere prima la Cappella del Pegnadür e poi una cappelletta dedicata a Sant’Uberto, dove si trovano una fontana e alcuni tavoli da picnic. Proseguendo con altri tornanti, si arriva finalmente alle case dell’Alpe Forni (1.105m slm, circa 1 ora di cammino).

Dall’Alpe Forni al Rifugio Casera Vecchia di Varrone

Oltre l’abitato, rimanendo sempre sulla strada principale, ignoriamo a destra le indicazioni per l’Alpe Casarsa, e in pochi minuti arriviamo all’Alpe Vegessa, dove si trova un ristoro. Superate anche queste ultime case, la strada diventa un sentiero di terra battuta ed entra in un bel bosco di pini, quindi inizia a prendere quota più velocemente rispetto quanto fatto fin qui – ma comunque non si tratta mai di pendenze ripide.

rifugio casera vecchia varrone da premana

In caso di neve, bisogna fare attenzione ai lastroni di ghiaccio che possono formarsi. Superata una piccola area picnic vicino a una cascata, arriviamo a un bivio: a destra sono indicate l’Alpe Artino e l’Alpe Barconcelli; a sinistra il Rifugio Casera Vecchia di Varrone, il Rifugio Santa Rita e il Rifugio Falc.

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Il cartello, che rispecchia abbastanza fedelmente i tempi medi, indica 30 minuti per il Casera Vecchia. Seguiamo le indicazioni e affrontiamo l’ultimo tratto di salita, sempre con pendenze moderate finché arriviamo ad un altro bivio. Ignoriamo le indicazioni per Premana e l’Alpe Fraina e proseguiamo verso la nostra mèta che ormai è vicina.

Arrivati a un ponticello, si attraversa nuovamente il torrente e si entra nella bellissima conca di Varrone, con l’omonimo Pizzo (2.325m slm) che si staglia imponente e aguzzo sullo sfondo.

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Poco oltre, sulla sinistra, ecco comparire il Rifugio Casera Vecchia di Varrone, immerso in un meraviglioso paesaggio sia d’estate che d’inverno. Per raggiungerlo, ci sono volute poco meno di tre ore. Per la discesa si può percorrere lo stesso sentiero dell’andata.

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Foto e testi di Michele Castelnovo
Riproduzione riservata
 – Trekking Lecco

Categorie: Valsassina

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