Siamo giunti ora alla quarta e ultima tappa del Sentiero del Viandante, che va da Dervio a Colico. Non è un’escursione particolarmente emozionante; anzi, in alcuni tratti risulta abbastanza monotona e noiosa, ma complessivamente è facile e comunque offre panorami molto belli sull’alto lago. La maggior parte del cammino si svolge nei boschi e le fonti d’acqua scarseggiano. La tappa, con i suoi 13,7 km di lunghezza, risulta abbastanza lunga ma in realtà l’impegno fisico è modesto.

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Quarta tappa del Sentiero del Viandante (Dervio-Colico)

La quarta tappa del Sentiero del Viandante, in sintesi:

  • Partenza: Stazione di Dervio (270m slm)
  • Arrivo: Stazione di Colico (260m slm)
  • Lunghezza: 13,7 km
  • Dislivello positivo: 530m
  • Durata complessiva: circa 4 ore
  • Difficoltà: T/E

Guarda la mappa interattiva:

Il Sentiero del Viandante da Dervio a Corenno Plinio

Ripartiamo dalla Stazione di Dervio. Attraversiamo il paese in direzione del Castello: Via Roma, Via Martiri della Liberazione e poi un tratto di SP 67 – Via Valvarrone, leggermente in salita. Qui, superato un curvone, sulla destra troviamo la partenza di una scalinata acciottolata che in poco tempo ci porta alla Torre di Orezia, ovvero il Castello di Dervio (10 minuti). La torre del XI secolo, di proprietà del Comune di Dervio, è visitabile.

Seguendo le solite indicazioni arancioni, scendiamo di qualche metro fino a incontrare nuovamente, ma più a monte, Via Valvarrone. Svoltiamo a sinistra, scendiamo per un poco e arriviamo all’imbocco della galleria dello svincolo della SS 36. Proseguiamo a sinistra, in Via Monastero. Siamo sempre su strada, ma non passano molte auto. Le case si diradano e la vista si apre sul lago. Proseguiamo fino al termine della strada asfaltata (30 minuti dalla partenza) e imbocchiamo un largo sentiero pianeggiante.

Il sentiero poi si stringe e il fondo diventa acciottolato. Camminiamo leggermente in discesa per alcuni minuti, poi in lontananza iniziamo a intravedere il castello dello splendido borgo di Corenno Plinio, dove arriviamo in una decina di minuti. Siamo circa all’altezza del lago, come quota. Superiamo un gruppo di case tenendo i cartelli arancioni come riferimento e imbocchiamo un sentierino che fiancheggia a monte la SP 72. Il lago è molto vicino e ben visibile, tuttavia la vicinanza alla provinciale e la presenza dei cavi elettrici rovinano un po’ l’atmosfera.

Superato il piccolo cimitero di Corenno Plinio, dopo poco arriviamo a un bivio. Qui dobbiamo svoltare a destra, affrontare una breve salita e poi percorrere alcuni scalini. In cima alla scala, svoltiamo a sinistra e dopo alcuni metri di cammino in piano arriviamo nei pressi di alcune case. Siamo arrivati a Dorio.

Da Dorio alla Chiesa di San Rocco

Proseguiamo sullo sterrato pianeggiante fino a incrociare la strada asfaltata (Via Panico). Teniamo la destra e saliamo. Dopo un centinaio di metri arriviamo ad uno spiazzo (1 ora dalla partenza). A sinistra parte una nuova strada sterrata pianeggiante, che imbocchiamo. In breve iniziamo ad addentrarci nel bosco, leggermente in discesa. Arriviamo a una casa in pietra, superiamo un ponticello su un torrente e iniziamo a risalire fino ad arrivare alla chiesetta di San Giorgio in Mandonico (XV secolo). Svoltiamo a destra alle spalle della chiesa (sull’altro lato, c’è una bella vista sul lago) e in pochi minuti giungiamo a Mandonico, piccolo nucleo caratteristico di case in pietra.

Rientriamo nel bosco, con un andamento pianeggiante. Superiamo un crotto e alcune altre baite, poi le pendenze iniziamo a farsi leggermente più ripide su alcuni lunghi gradoni di ciottoli. Siamo all’inizio di una ripida salita che avanza nel bosco, senza soste, per circa mezzora. In questo tratto iniziamo a guadagnare rapidamente quota e la vista si apre sempre più sul lago.

Probabilmente, è il segmento paesaggisticamente più bello di tutta la tappa Dervio-Colico del Sentiero del Viandante. Arriviamo infine alla Chiesa di San Rocco (1 ora 40 minuti dalla partenza), collocata in una splendida posizione panoramica. Qui ci sono inoltre alcuni tavoli da pic nic e una fonte d’acqua.

Dopo aver ripreso fiato, proseguiamo il cammino riaddentrandoci nel bosco (che non lasceremo più per un bel pezzo). C’è però ancora qualche metro di salita da percorrere, poi, nei pressi di un punto panoramico dove c’è un’altra piccola area pic nic, la salita termina e si inizia un lungo tratto di saliscendi che passa nei boschi alle spalle del laghetto di Piona, che compare ogni tanto tra le foglie.

Dalla Chiesa di San Rocco a Villatico

Questo tratto è interamente nel bosco. Dopo un’ora di cammino così (2 ore 30 minuti dalla partenza) arriviamo infine nei pressi di un gruppo di case: è la frazione Perdonasco.

Proseguiamo oltre, sempre rimanendo in piano, e dopo una decina di minuti arriviamo nella più grande frazione Sparesee (siamo ancora nel territorio comunale di Dorio).

Dopo aver attraversato il gruppo di case, giungiamo a un parcheggio, dove arriva una strada sterrata. Poco oltre, nei pressi di un bivio, ritroviamo l’asfalto. Inizia ora una discesa lunga, lunghissima e decisamente noiosa che, sempre restando nel bosco, ma su strada asfaltata, ci porta in direzione di Colico.

In alcuni punti è possibile imboccare dei sentierini laterali che tagliano alcune curve della strada. Passati tre quarti d’ora (3 ore e 20 minuti dalla partenza) arriviamo finalmente alla frazione Posallo, a Colico, dove usciamo da bosco e il Sentiero del Viandante, qui, si sovrappone per l’ultimo tratto alla Dorsale Orobica Lecchese.

Poco sotto a una trattoria, svoltiamo a destra e attraversiamo il torrente Perlino, quindi imbocchiamo in discesa una larga strada sterrata (Via Legnoncino). Dopo circa 20 minuti di discesa tra i prati, arriviamo alla frazione Villatico.

L’arrivo a Colico

Qui, utilizzando per orientarci i soliti cartelli arancioni, unitamente ai bollini blu de Le vie del Viandante, attraversiamo il nucleo di case (Via San Rocco – Via Asilo – Via Fontanedo – Via Villatico – Vicolo Madonnina) in direzione del centro di Colico. Usciti da Vicolo Madonnina, torniamo sulla principale strada asfaltata, ma pochi metri più sotto svoltiamo a destra in Via Sacro Cuore. La percorriamo tutta, in piano, fiancheggiando l’Istituto Comprensivo Galileo Galilei. Alla fine della via, svoltiamo a sinistra (Via al Bacco) e poi ancora a sinistra (Via Sigismondo Vitali). Proseguiamo su questa strada per un po’, in discesa, fino a congiungerci con Via Legnone, al termine della quale intersechiamo la strada provinciale, Via Nazionale.

Attraversiamo, poi prendiamo Via Luigi Sacco, che scende verso il bel lungolago di Colico. Noi però non ci arriviamo: poco prima, infatti, svoltiamo a destra in Viale Padania. Proseguendo in piano per qualche centinaio di metri, arriviamo infine alla Stazione di Colico, dove termina il nostro cammino e dove possiamo prendere il treno per tornare a Dervio (4 ore dalla partenza).

Attraversiamo, poi prendiamo Via Luigi Sacco, che scende verso il bel lungolago di Colico. Noi però non ci arriviamo: poco prima, infatti, svoltiamo a destra in Viale Padania. Proseguendo in piano per qualche centinaio di metri, arriviamo infine alla Stazione di Colico, dove termina il nostro cammino e dove possiamo prendere il treno per tornare a Dervio (4 ore dalla partenza).

A proposito del Sentiero del Viandante

Per approfondire, leggi le informazioni generali sul Sentiero del Viandante.

Descrizione delle tappe:

Foto e testi di Michele Castelnovo
Riproduzione riservata
 – Trekking Lecco

Categorie: Lago

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