Il Sentiero del Viandante è un trekking a tappe che costeggia tutta la sponda orientale del Lago di Como. Percorrendo antiche mulattiere e sentieri, il percorso (che incrocia i paesi sul lago) si sviluppa a mezza costa da Lecco a Colico tra meravigliosi panorami sul Lario. Le quote sono basse (la massima altitudine che si raggiunge è di 800m slm) e per questo motivo è ideale da percorrere in primavera, autunno e inverno. A causa di queste caratteristiche, quindi, si sconsiglia di percorrerlo nei mesi più caldi dell’anno.

Quanto è lungo il Sentiero del Viandante?

Il percorso si sviluppa tra Lecco e Colico per una lunghezza di circa 49 chilometri

Quali sono le tappe del Sentiero del Viandante?

Le tappe ufficiali sono cinque: da Lecco ad Abbadia, da Abbadia a Lierna, da Lierna a Varenna, da Varenna a Dervio e da Dervio a Colico. A seconda del proprio allenamento però è possibile suddividere diversamente le tappe.

Generalmente il Sentiero del Viandante non presenta difficoltà tecniche particolari e per questo è adatto a tutti. In ogni caso, siccome si percorrono tratti di sentiero del bosco e in alcuni punti le pendenze possono essere un po’ ripide, si raccomanda di indossare abbigliamento adeguato e scarponcini da trekking.

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Tutto il percorso è contrassegnato molto bene grazie alla presenza di targhette arancioni (bande bianche e rosse tra Lecco e Abbadia), oltre ai bollini blu delle Vie del Viandante. I camminatori più esigenti possono concatenarlo con il Sentiero di Leonardo (da Milano a Lecco) e con la Via Francisca-Via Spluga verso il Passo dello Spluga e la Svizzera.

Di seguito vediamo nel dettaglio le tappe del Sentiero del Viandante. In alcuni casi presenteremo una suddivisione in tappe difforme rispetto a quella “ufficiale”.

Indice

Clicca sull’elenco per navigare direttamente alla tappa desiderata:

  1. Lecco – Lierna
  2. Lierna – Varenna
  3. Varenna – Dervio

Articolo in aggiornamento: segui Trekking Lecco per non perderti le prossime tappe!

Sentiero del Viandante, tappa 1: da Lecco a Lierna

La prima tappa del Sentiero del Viandante la presentiamo con un unico percorso da Lecco a Lierna, unendo le tappe Lecco-Abbadia e Abbadia-Lierna. Si tratta di un tragitto abbastanza lungo: 17 chilometri e 5 ore di cammino, con 490 metri di dislivello. Dunque è richiesto un buon allenamento fisico. Chi non dovesse sentirsela di unire le due tappe, può tenere la suddivisione originale.

Da dove parte il Sentiero del Viandante?

La partenza del cammino è la stazione di Lecco. Seguendo il lungolago raggiungiamo la località Caviate (via dell’Abbadia, 270m slm), dove inizia il sentiero vero e proprio.

La prima tappa del Sentiero del Viandante, in sintesi:

  • Partenza: Lecco, loc. Caviate (270m slm)
  • Arrivo: Lierna (290m slm)
  • Lunghezza: 17,1 km
  • Dislivello positivo: 490m
  • Durata complessiva: circa 5 ore 30 minuti
  • Difficoltà: E

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Il Sentiero del Viandante da Lecco ad Abbadia

Giunti in Via dell’Abbadia a Lecco, in località Caviate, risaliamo alcuni gradini e, svoltando a sinistra, imbocchiamo un sentiero nel bosco. Il primo tratto del Sentiero del Viandante, infatti, costeggia il vallo paramassi del Monte San Martino. Sulla sinistra si può godere di una bella vista sul lago, anche se la vicinanza con la superstrada e con la ferrovia, che passa proprio sotto al sentiero, rovina un po’ l’atmosfera. Dopo circa 15 minuti di cammino pressoché pianeggiante si arriva in località Pradello.

Qui il sentiero scende sulla strada nei pressi di alcune falesie di arrampicata. Proseguiamo per un breve tratto sull’asfalto in direzione della Trattoria dei Bodega (213m slm), la superiamo e imbocchiamo un sentiero sassoso che rientra nel bosco e inizia a guadagnare quota con alcuni tratti ripidi per una decina di minuti.

Dopodiché il tracciato spiana leggermente e inizia una fase di saliscendi. Dopo aver tagliato trasversalmente un versante ghiaioso, si affronta una ripida discesa a cui segue un tratto pianeggiante a quota più bassa, al termine del quale troviamo una scaletta di legno.

Inizia ora un’altra fase di saliscendi nel bosco. Dopo una decina di minuti si passa sotto a una grossa conduttura dell’acqua e infine troviamo una scala metallica da scendere. La percorriamo e raggiungiamo il livello del lago, nei pressi di una piccola spiaggetta. Proseguendo oltre, seguendo il tracciato principale, affrontiamo una breve salita che in poco tempo ci porta alla Chiesetta di San Martino ad Abbadia Lariana. Qui è dove c’era l’inizio originario del Sentiero del Viandante prima dell’apertura del tratto tra Lecco e Abbadia. Dalla partenza sono passate 2 ore.

Da Abbadia a Mandello

Dopo una meritata sosta, riprendiamo il cammino in direzione del paese successivo: Mandello del Lario. Il tratto di Abbadia del Sentiero del Viandante si presenta come una semplice mulattiera, percorribile da tutti. Il tracciato passa alle spalle delle frazioni alte del paese con un andamento pianeggiante e belle vedute sul lago. Il percorso è sempre contraddistinto dalle tante targhette arancioni. Lungo questo tratto troviamo più volte le indicazioni per la Cascata del Cenghen.

Giunti nei pressi della località Novegolo, termina la mulattiera e torniamo a camminare sull’asfalto. Svoltiamo a sinistra e percorriamo un breve tratto in discesa. Subito dopo essere passati sotto al ponte della SS36, a destra, il Sentiero del Viandante riprende alternando tratti su mulattiera e asfalto fino a incrociare le prime case di Mandello. In lontananza vediamo la Chiesa di San Giorgio, a cui arriviamo in poco tempo (2 ore e 30 minuti da Lecco). All’interno della chiesa sono custoditi alcuni preziosi affreschi e nei giorni festivi è possibile visitarla.

Il tratto di Mandello: da Maggiana a Rongio

Superata la chiesa, svoltiamo a destra e iniziamo una salita ripida su strada ciottolata, fino ad arrivare a ridosso della superstrada. Qui svoltiamo a destra e passiamo su un ponte che ci consente di superare la SS36. Una volta dall’altra parte, imbocchiamo un sentiero tra i prati finché ritroviamo una strada asfaltata. Qui svoltiamo a sinistra e proseguiamo per un centinaio di metri, dopodiché pieghiamo leggermente a destra in direzione della frazione Maggiana, dove svetta la Torre del Barbarossa, visitabile gratuitamente. A questo punto sono passate 3 ore dalla partenza.

sentiero del viandante prima tappa lecco lierna

Il Sentiero del Viandante prosegue per un altro tratto di mulattiera tra le case della frazione, poi si inoltra tra i prati. Dopo alcuni minuti, troviamo i cartelli con una decisa deviazione a sinistra. Rientriamo nel bosco e proseguiamo a saliscendi per circa un quarto d’ora. A questo punto, usciti dagli alberi, torniamo tra i prati ci avviciniamo man mano alla frazione Rongio (dove parte il sentiero per il Baitello di Manavello). Raggiungiamo la piazza principale della frazione quando sono passate 3 ore e mezza dalla partenza a Lecco.

Il tratto di Mandello: da Rongio a Sonvico e il fiume Meria

Dalla piazzetta antistante la chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova, notiamo una scalinata accompagnata dagli immancabili segnavia arancioni. Scendiamo e svoltiamo a sinistra sulla strada in discesa e, dopo pochi metri, a destra, in direzione del Ristorante al Verde. Giunti nei pressi del locale, svoltiamo a destra e imbocchiamo un tratto di sentiero largo e pianeggiante, dopodiché, seguendo sempre le indicazioni, svoltiamo a sinistra e scendiamo rapidamente nel letto del fiume Meria, che proprio in questo punto scava un suggestivo passaggio sotto la roccia.

Riprendiamo il cammino sul sentiero, risalendo l’altro fianco della valle con pendenze abbastanza sostenute. Dopo una decina di minuti sbuchiamo su una strada sterrata. Svoltiamo a sinistra e continuiamo in piano fino a quando la strada diventa asfaltata e, salendo leggermente a destra, ci porta nel mezzo della frazione Sonvico. Qui, usciti dalle case, riprendiamo il sentiero pianeggiante che in pochi minuti ci porta a ridosso del Cimitero di Somana.

Da Mandello a Lierna

A questo punto inizia la parte forse più noiosa, ma con la vista più aperta, della prima tappa del Sentiero del Viandante. Iniziamo camminando su un lungo tratto di strada asfaltata. Dopo circa un quarto d’ora troviamo, sulla sinistra, una deviazione per Saioli e Lierna. Ci troviamo ora alle spalle della frazione di Olcio ed effettivamente da qui la vista sul lago è notevole.

Questo tratto del Sentiero del Viandante non presenta alcun tipo di difficoltà. La mulattiera scende con pendenze blande fino a raggiungere la Cappella dei Saioli. Proseguiamo oltre e dopo poco ci troviamo ancora una volta a ridosso della superstrada. Siamo ormai sconfinati a Lierna. Proseguendo sul tracciato principale, scendiamo gradualmente verso le case più alte del paese, passando tra i prati e gli orti e camminando sui ciottoli. Il Sentiero del Viandante attraversa ora un nucleo storico di case nella parte alta di Lierna.

sentiero del viandante prima tappa lecco lierna

Dopo aver percorso un breve tratto di strada asfaltata, riprendiamo una mulattiera sterrata (Via Chignola) che ci porta ai piedi della fatiscente struttura dell’ex Seminario dei Clarettiani. Qui ritroviamo ancora una volta la strada asfaltata. Svoltiamo a sinistra e poi a destra fino ad arrivare a trovare, sulla sinistra, una scalinata che scende (Via Genico). Seguiamola fino a incrociare Via della Libertà. Svoltiamo a destra e proseguiamo su Via Manzoni. Qui, sulla sinistra, a un certo punto troviamo un sentierino che, passando tra le case, ci porta dritti alla Stazione di Lierna, dove termina la nostra prima tappa del Sentiero del Viandante (5 ore e 30 minuti da Lecco).

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Sentiero del Viandante, tappa 2: da Lierna a Varenna

La seconda tappa in cui suggeriamo di dividere il Sentiero del Viandante ricalca la suddivisione “ufficiale” e va dal paese di Lierna alla meravigliosa Varenna. Per questa tappa esistono due varianti, una alta e una bassa. La prima, più panoramica, viaggia su quote maggiori; la seconda rimane più bassa ma affronta comunque molti tratti di salita. Di seguito presentiamo la variante bassa, rimandando la variante alta a un futuro aggiornamento.

La tappa del Sentiero del Viandante da Lierna a Varenna, variante bassa, è lunga poco più di 10 chilometri e richiede circa 4 ore per essere percorsa. Pur non essendo mai complicato o pericoloso, il primo tratto del sentiero uscendo da Lierna presenta pendenze abbastanza ripide: il dislivello positivo della seconda tappa è maggiore rispetto a quello della prima.

La seconda tappa del Sentiero del Viandante, in sintesi:

  • Partenza: Lierna (260m slm)
  • Arrivo: Varenna (270m slm)
  • Lunghezza: 10,3 km
  • Dislivello positivo: 710m
  • Durata complessiva: circa 4 ore
  • Difficoltà: E

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Sentiero del Viandante: la variante bassa da Lierna a Varenna

Il nostro cammino ricomincia da dove l’avevamo interrotto, dalla Stazione di Lierna. Qui, dal piazzale principale, scendiamo una piccola rampa e, sulla destra, seguendo i cartelli del Sentiero del Viandante, imbocchiamo Via Ducale. Procediamo su una piccola strada pianeggiante verso nord che, in breve, diventa solo pedonale. Quando siamo circa all’altezza della bellissima località di Riva Bianca, sul lago, svoltiamo a destra su Via Giussana e saliamo fino a incrociare Via Manzoni nei pressi del nucleo di case che costituiscono la località Giussana.

Entriamo all’interno del borgo e seguiamo le indicazioni per la variante bassa Nero-Coria-Fiumelatte del Sentiero del Viandante, contraddistinta anche da un segnavia rosso e bianco e dal numero 74. Superate le ultime case, imbocchiamo un sentiero tra gli orti che in poco tempo ci fa sbucare su un tratto di strada asfaltato, poco sopra.

Svoltiamo a sinistra, seguiamo un tratto di strada in discesa finché incontriamo un sentiero (indicato) che si stacca sulla destra. Entriamo ora nel bosco e camminiamo per alcuni minuti con un andamento pianeggiante. Arriviamo poi a un bel punto panoramico sul lago dove è posizionato un tavolo da picnic (30 minuti dalla partenza).

Svoltiamo ora nettamente a destra e iniziamo a salire ripidamente, sempre rimanendo nel bel bosco di noccioli e faggi. Dopo circa una decina di minuti, raggiungiamo la località Nero, dove si trovano alcune baite. Proseguiamo oltre e addentriamoci sempre di più nel bosco.

Dopo un breve tratto pianeggiante, ricomincia la salita, ancora più ripida e con pochissimi punti dove riprendere fiato. Dopo un’ora così, in cui si toccano pendenze del 40%, arriviamo infine alla località Coria (2 ore dalla partenza), dove ci ricongiungiamo con la variante alta che scende da Ortanella e dall’Alpe Mezzedo e dove termina la salita.

Da Coria a Fiumelatte

Il sentiero svolta ora a sinistra (direzione Fiumelatte) e procede in piano per alcuni metri prima di iniziare una graduale discesa, rimanendo sempre immerso nel bosco. Dopo 20 minuti, arriviamo nei pressi di alcune baite diroccate e continuiamo a scendere seguendo i cartelli arancioni.

Poco dopo, passiamo su un ponticello di legno e ci avviciniamo a un bellissimo punto panoramico a picco sul Lago di Como, che possiamo raggiungere con una breve deviazione. Il sentiero ora scende più deciso e sono state collocate alcune catene per agevolare il cammino, che soprattutto in caso di pioggia può diventare molto scivoloso a causa della presenza di sassi lisci sul tracciato.

Continuiamo a scendere, ammirando la vista che si apre sul Lago di Como proprio di fronte a Bellagio, poi il sentiero spiana per un breve tratto al termine del quale troviamo una scaletta ricavata nel terreno. Ci troviamo ora a ridosso della SS 36. Con il sentiero saliamo a monte della superstrada e poi camminiamo parallelamente alla rete paramassi, in piano.

Quando la superstrada rientra in galleria, noi cominciamo a scendere in direzione del lago, con Varenna che inizia a vedersi tra le fronde degli alberi. In questo momento ci troviamo alle spalle della frazione di Fiumelatte e il sentiero taglia orizzontalmente la valle dell’omonimo fiume, prima di scendere ulteriormente in direzione del borgo.

Varenna e il Castello di Vezio

La nostra discesa si interrompe in prossimità di un bivio. A sinistra si scende direttamente a Fiumelatte, noi invece proseguiamo a destra seguendo le indicazioni per Varenna. Camminiamo in piano per alcuni minuti, fino ad arrivare all’altezza del Cimitero di Varenna (3 ore e 30 minuti dalla partenza).

Lo costeggiamo passando dietro, poi troviamo una ripida scalinata che ci porta in Viale delle Rimembranze, davanti all’ingresso del cimitero, a Varenna. Scendiamo lungo la strada per qualche metro, poi sulla destra troviamo le indicazioni per il Castello di Vezio segnalato a 30 minuti di distanza.

Seguiamo i cartelli e risaliamo alcuni tornanti su una strada asfaltata. Arriviamo a un punto panoramico, dove termina l’asfalto. Salendo alcuni gradini riprendiamo il sentiero. In questo tratto il Sentiero del Viandante si sovrappone con il Sentiero Scabium che sale da Varenna al Castello di Vezio.

Il percorso si svolge su una mulattiera abbastanza larga e facile, nonostante la presenza di alcuni punti di salita, che passa tra gli ulivi. Effettivamente dopo mezz’ora arriviamo davanti all’ingresso del castello (visita consigliata: c’è forse il panorama più bello di tutto il Lago di Como).

Superato l’ingresso del castello, raggiungiamo una piazzetta nel cuore di Vezio (frazione di Perledo). Svoltiamo a destra e poi a sinistra, scendiamo alcuni gradini, superiamo un negozio di ceramiche e arriviamo a un incrocio. Proseguendo dritti, il Sentiero del Viandante va verso Perledo e Bellano (terza tappa). Tuttavia la nostra méta è Varenna: svoltiamo a sinistra e percorriamo un ripido sentierone ciottolato che in circa 20 minuti ci porta nei pressi dell’imbarcadero e della stazione dei treni di Varenna, dove termina la seconda tappa del Sentiero del Viandante (circa 4 ore da Lierna).


Sentiero del Viandante, tappa 3: da Varenna a Dervio

Siamo arrivati ora alla terza tappa del Sentiero del Viandante, quella che va da Varenna a Dervio. A differenza delle due precedenti, è più facile e molto panoramica. Caratteristiche, queste, che la rendono alla portata di un pubblico molto vasto e anche meno allenato. Tuttavia, la lunghezza complessiva della tappa è significativa: parliamo di 12 chilometri. Chi fosse meno allenato può suddividere ulteriormente in due sottotappe: Varenna-Bellano o Bellano-Dervio. Lungo il percorso sono presenti numerose fontanelle.

La terza tappa del Sentiero del Viandante, in sintesi:

  • Partenza: Varenna (270m slm)
  • Arrivo: Dervio (260m slm)
  • Lunghezza: 12,2 km
  • Dislivello positivo: 470m
  • Durata complessiva: circa 4 ore
  • Difficoltà: E

Guarda la mappa interattiva:

Il Sentiero del Viandante da Varenna a Perledo

La partenza della terza tappa del Sentiero del Viandante è la Stazione di Varenna. Da qui, ripercorrendo a ritroso l’ultimo tratto della seconda tappa, risaliamo sulla ripida stradina fino a Vezio, frazione di Perledo (20 minuti). Arrivati all’incrocio già visto in precedenza, svoltiamo a sinistra e iniziamo a scendere ripidamente sulla mulattiera di ciottoli (attenzione in caso di pioggia!), addentrandoci in una vallata immersa nei boschi.

Dopo una decina di minuti raggiungiamo il Torrente Esino, che attraversiamo su un grazioso ponte di pietra nei pressi di un’abitazione in stile rustico. Iniziamo poi a risalire sul fianco opposto della valle. In poco tempo sbuchiamo sulla strada asfaltata (Via dell’artigianato lombardo) nella zona industriale di Perledo. Svoltiamo a destra e subito dopo a sinistra, poi imbocchiamo una scalinata che sale verso la chiesetta di Campallo, a cui arriviamo dopo 30 minuti dalla partenza a Varenna.

Attraversiamo il portichetto della chiesa e imbocchiamo una nuova mulattiera in ciottoli che passa tra le case in pietra (Via per Campallo) con una bellissima vista sul lago, fino a raggiungere il nucleo di Regolo, frazione di Perledo. In questo punto le indicazioni, per la verità, si perdono un po’ e bisogna fare attenzione per non sbagliare strada. Dobbiamo svoltare infatti a sinistra in una via che sembra a fondo chiuso, ma non lo è. Dall’altra parte infatti sbuchiamo su Via per Esino, la strada provinciale che sale da Perledo a Esino Lario. Ora svoltiamo a sinistra e scendiamo per qualche metro. In prossimità di un curvone, sulla destra imbocchiamo Via alla Cava Bassa.

Da Regolo a Gittana

Dopo una breve rampa in salita, la strada corre ai piedi di alcune villette a schiera di recente costruzione. Arrivati in prossimità dell’ultima casa, si apre una vista strepitosa sul Lago di Como: merita una foto!

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L’asfalto ora termina e torniamo su una mulattiera che si addentra nel bosco, costeggiata da muretti a secco. A un certo punto il sentiero piega bruscamente a destra e inizia una breve salita, che poi sbuca sulla strada asfaltata Via alla Cava Alta nei pressi di una cappelletta.

Proprio a fianco della struttura, un sentiero scende nel bosco, a sinistra. Imbocchiamolo. Dopo pochi minuti, quando l’orologio dice che è passata un’ora dalla partenza, arriviamo a ridosso dell’imponente chiesa di Gittana, altra frazione di Perledo. Qui possiamo fare una piccola sosta.

Riprendiamo il cammino e giriamo intorno alla chiesa, dopodiché scendiamo alcuni scalini che ci portano nuovamente su una strada asfaltata: Strada del Verde. Andiamo a destra e percorriamo un breve tratto in salita, fino a quando, nei pressi del cimitero di Gittana, sulla sinistra vediamo staccarsi il sentiero che si inoltra nel bosco con un andamento pianeggiante. Percorriamo la mulattiera seguendo le indicazioni presenti. Dopo aver superato un ponticello, si apre una bella vista su Gittana. Poco dopo incrociamo una deviazione per il Monte San Defendente, che ignoriamo. Camminando nel bosco, ci avviciniamo sempre più a Bellano.

Il tratto di Bellano: da Regoledo a Lezzeno

Ci troviamo ora ai piedi della frazione Regoledo di Bellano. In questo tratto, tra gli alberi, spunta ogni tanto una bella vista sul lago. Arriviamo nei pressi di una cappelletta e iniziamo una breve discesa. Poi, con andamento sempre pianeggiante, arriviamo a ridosso di un gruppetto di baite. Continuando a seguire il sentiero tra gli alberi, giungiamo infine alla Cappelletta dell’Addolorata (30 minuti da Gittana). La superiamo e, passando sopra alla frazione Rivalba, iniziamo gradualmente a scendere verso il centro di Bellano.

Più avanziamo e più aumentano le case, finché la mulattiera diventa una stradina pedonale su fondo cementato. Proseguendo, arriviamo quindi a incrociare la SP 62 che collega Bellano con la Valsassina. Svoltiamo a destra e saliamo per un centinaio di metri lungo la strada. Poi, a sinistra, troviamo una stradina pedonale di ciottoli che si stacca dalla provinciale, leggermente in discesa. In meno di 5 minuti ci conduce nei pressi dell’uscita del famoso Orrido di Bellano (visita consigliata!).

Qui troviamo la Chiesa dei SS. Rocco e Sebastiano. Poco oltre, sulla destra, passa il Sentiero del Viandante tra la chiesa e il cimitero di Bellano. Iniziamo una salita su lunghi gradoni che, senza tregua, ci porta nel cuore della frazione Ombriaco. Nel nucleo storico di case c’è un lavatoio, nei pressi del quale sono posizionate le indicazioni per il Santuario di Lezzeno. Seguiamole, a sinistra.

Usciti dalle case di Ombriaco, ritroviamo la strada asfaltata. Pochi metri più avanti, sulla destra, si stacca una scalinata. Seguendo il percorso, in breve arriviamo al bel Santuario Madonna delle Lacrime di Lezzeno, collocato in una splendida posizione panoramica. Alle spalle della chiesa c’è un parchetto dove è possibile fermarsi per una sosta.

Il tratto di Bellano: da Lezzeno a Oro

Ripartiamo e dal Santuario seguiamo i soliti cartelli arancioni, attraversando un gruppetto di case e tagliando in due occasioni la SP 66 Bellano-Vendrogno. Superate alcune baite, tenendo la sinistra, il Sentiero del Viandante rientra nel bosco. In questo tratto del nostro cammino incontriamo e superiamo ben quattro corsi d’acqua, intanto perdiamo gradualmente un po’ di quota, avvicinandoci al lago.

A un certo punto (dopo 15 minuti dal Santuario di Lezzeno) troviamo un incrocio. Qui svoltiamo nettamente a sinistra e scendiamo lungo una scalinata fino ad arrivare nella deliziosa frazione Oro di Bellano, da cui si gode di una vista meravigliosa sul lago sottostante. Usciamo dalle case, seguendo sempre le indicazioni del Sentiero del Viandante. Dopo un breve tratto tra alberi e orti, ritorniamo su strada asfaltata (Strada per Verginate). Andiamo verso sinistra e affrontiamo un tratto leggermente in salita, dopodiché scolliniamo e arriviamo in una sorta di piazzola. Qui abbandoniamo la strada e proseguiamo dritti sulla ritrovata mulattiera.

Il Sentiero del Viandante verso Dervio

Questa parte di percorso offre una vista davvero molto bella sul Lago di Como e ha un andamento perlopiù pianeggiante. Davanti a noi iniziamo a intravedere la punta di Dervio, a cui ci avviciniamo man mano sempre di più. Dopo un’ora dal Santuario di Lezzeno, salutiamo il sentiero e ci immettiamo su Via Duca d’Aosta a Dervio, nei pressi del Crotto del Cech.

Svoltiamo a destra e proseguiamo su strada per 1km circa, fino ad arrivare a una chiesetta. Poco oltre, su un ponte attraversiamo il Fiume Varrone. Poi, sulla destra, ritroviamo i cartelli arancioni del Sentiero del Viandante: è la partenza della quarta e ultima tappa da Dervio a Colico.

Per concludere la terza tappa del Sentiero del Viandante, però, ignoriamo la deviazione e proseguiamo su strada fino ad addentrarci nel centro del paese. Svoltiamo a sinistra in Via Martiri della Liberazione e poi a destra in Via Roma ed eccoci arrivati alla Stazione di Dervio (dopo 4 ore da Varenna, pause comprese).

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Continua!

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Foto e testi di Michele Castelnovo
Riproduzione riservata
 – Trekking Lecco

Categorie: Lago

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